“Un passo dopo l’altro… dolcemente… tenete un ritmo
regolare, calmo, senza scatti, senza precipitazione… per arrivare fino in cima
senza venir meno”. E’ con parole del genere che Pier Giorgio Trassati insegnava
ai suoi compagni di cordata come scalare una parete rocciosa.
Ma qui, non si tratta tanto di una ascesa quanto piuttosto
di una discesa nelle profondità della tua anima. Pellegrinaggio alle sorgenti
che sgorgano nel più intimo del tuo essere. Sorgenti che hanno iniziato a
zampillare il giorno benedetto in cui sei diventato piccolo figlio del Padre e
fratello di Gesù, principe – o principessa – che regna con Lui. Erede con Lui di
tutte le sue ricchezze. A cominciare dalla sua preghiera filiale.
Essa scorre in te, senza sosta, di giorno e di notte, come
un torrente nel fondo di una valle. Che tu lo sappia o no, che tu ci pensi o no,
essa continua a scorrere. Non può mai arrestarsi, perché questa preghiera è la
respirazione stessa del Figlio, e dunque anche la tua respirazione, anche se tu
non ne sai nulla: è ciò che ti fa esistere.
Ad ogni istante, che tu dorma o vegli, lavori o giochi,
Gesù in te non cessa di benedire, lodare, glorificare, amare suo Padre. Di
intercedere presso di lui per te e per il mondo. In una parola: di fare la sua
gioia!
Prendersi un momento di preghiera è giustamente ascoltare
questa voce così tenue, così timida. Ascoltarla e unirsi ad essa. Accordare ad
essa la tua propria voce interiore. Partecipare alla sua preghiera di Figlio. E
così essere insieme a Lui la gioia del Padre, divenuto tuo Padre.
Questo piccolo libro può aiutarti meravigliosamente in
questo. Ogni preghiera è un piccolo gioiello, una piccola stella che rischiara
il sentiero che conduce al tuo cuore.
Una notte, mi ha colpito un sogno: mi trovavo in fondo ad
una foresta tropicale, tra le tenebre più fitte, e non vedevo più neppure dove
posare il piede. Alla fine, all’improvviso, ho deciso di correre tutti i rischi:
nella notte oscura comincio a camminare, affondo il piede in un incredibile
groviglio di liane e di rovi, per non parlare dei serpenti… e, nel momento in
cui il mio tallone tocca terra, un guizzo di luce scocca dall’impatto del piede
con il suolo. Questo mi illumina quanto basta per vedere dove posare senza
pericolo il passo seguente. Ed a ogni passo era così: c’era luce, ma quanto
bastava per fare un altro passo.
Così sono queste preghiere sul cammino della tua anima.
Cammino che ti sembra forse ancora troppo oscuro, o ingombro di liane e di rovi,
così che non osi neppure avventurarcisi tutto solo…
Queste preghiere formano una dolce scuola di semplicità, di
bellezza. Perché esse sono tutte, nella loro varietà, semplici e belle. Con
Maria, tu vi imparerai a pronunciare il Nome benedetto tra tutti di Yeshua, come
Lei deve averlo sussurrato portandolo dentro di Lei o cullandolo tra le sue
braccia nella rotta di Betlemme. A sua volta, Gesù ti aiuterà a dire Maria, come
e insieme a lui: Mamma!.
Di più: pagina dopo pagina, preghiera dopo preghiera, Lei
partorirà in te il suo Piccolo. E questi potrà allora sussurrare in te: Abbà!
Padre!
Non è forse perché Dio ha potuto dire in tutta verità Mamma
ad una giovane donna di quaggiù, che oggi tu puoi dire in tutta verità Papà a
Dio? Noi Gli abbiamo donato una Mamma perché Egli potesse donarci il suo Papà
celeste. Scambio meraviglioso!
Il cammino di fiducia nel quale questo libro ti conduce
passo dopo passo, lo percorrerai quindi tra le braccia di Maria, con il suo
Bambino. Alla fine, sarà Lei che ti metterà nel cuore stesso del Padre.
Tutto questo lo vivrai nel più profondo della tua anima,
dove scendi sempre di più ad ogni passo compiuto nella fiducia e nella
semplicità del cuore.
Se tu interiorizzi queste umili preghiere, allora sei
sicuro di arrivare alla sorgente che calmerà ogni tua sete di vita, di amore, di
verità, di gioia e bellezza. Perché esse formeranno in te un cuore di povero, di
piccolo. Quei poveri e quei piccoli per i quali soltanto si apre il Regno.
Il Regno in cui è Re un Bambino. Un Bambino che supplica,
loda, adora, canta e benedice senza sosta suo Padre, insieme a sua Madre, e …
te!
P. Daniel Ange
Nella festa dei Re che si fanno bambini davanti al
Bambino-Re!
6 gennaio 2008
INVOCAZIONE
Le preghiere, vero veicolo di comunicazione, di amore, di
attese, di grido di liberazione, insegnino a quanti le leggeranno che la vita,
senza il riferimento dell’Assoluto, diventa ineluttabilmente impervio deserto.;
nella forza e nella luce del Signore, si trasforma in un giardino fiorito.
+ Lucio Angelo Renna
Vescovo di San Severo
1. Signore mio, a piccoli passi
(raggiungerò la meta)
Spighe dorate
si lasciano accarezzare dal vento,
ondeggiano dolcemente
mentre il sole le nutre con la sorgente della sua luce.
Ondeggiano le spighe ora,
ondeggiano nel verde colore dei frutti ancora acerbi,
soni chicchi che aspettano di essere pronti
per essere raccolti e usati,
sono immersi nel verde della speranza:
tu, Signore, farai risplendere su di essi la luce
vitale,
risplenderanno di bellezza e sapore,
si faranno cogliere con gioia,
molti di essi diventeranno pane, cibo dei poveri,
chicchi scelti avranno il privilegio
di essere l’altare dove tu, Signore, dimorerai
e sazierai, come fai da secoli, le anime del tu povero
gregge.
Ondeggiano le spighe, Signore,
i miei passi vacillano,
tu fai luce con la tua presenza,
accompagni la mia anima ancora immatura
verso la meta che tu, Signore, hai preparato per me,
l’anima mia ondeggia sotto la guida del tuo Sole,
sai che tu, Signore, l’accoglierai
se lungo la strada avrò timore:
Signore, è il timore sempre vivo che ho di te
che sei unico giudice!
Ondeggia l’anima mia, ma non si abbandona al vento,
cerca il tuo sostegno immersa nella speranza,
sa che il Sole la renderà luminosa più dell’oro,
diventerà matura nel pentimento e nella fede,
i passi saranno piccoli ma sicuri,
Si, Signore mio, a piccoli passi raggiungerò la meta,
farò sempre e solo la tua volontà
per la tua gloria e per la pace dell’anima mia. Amen.
24 aprile 2006
3.
Apro il mio cuore, Signore
(i suoi battiti accompagnano i miei piccoli passi)
Cuore ferito è il
mio, Signore,
cuore che invoca
amore fraterno e rispetto sincero,
cuore sofferente
che non si ferma,
cammina alla
ricerca del suo Sole.
Il cuore piange,
prega e piange,
la ferita è ancora
aperta,
i passi miei sono
accompagnati dal dolore,
vanno avanti,
Signore, vanno avanti lentamente,
la speranza li
spinge verso la meta,
sono piccoli passi,
fragili e insidiati,
vanno avanti
sostenuti dalla preghiera e dal tuo conforto.
Sei la mia meta,
Signore, l'unica meta sicura e vera.
Con il cuore in
lacrime ti seguo dove la tua mano mi conduce,
sei tu l'amore
vero!
Ti imploro perdono
per la mia debolezza,
sono nullità
avvolta dalle oscurità del mondo,
il dolore e la
sofferenza mi rendono cieca,
ma non sorda ai
tuoi richiami.
Apro il mio cuore,
Signore, è ferito,
teneramente si
lascia accarezzare dalla tua presenza,
trova pace e
serenità,
i suoi battiti
accompagnano i miei piccoli passi
nel tuo progetto è
la mia vita, nelle tue mani,
mi abbandono a te e
alla tua volontà
per la tua gloria e
per la pace eterna dell'anima mia. Amen.
30 aprile 2006
14.
Sii clemente con tutte le anime
(che nel Purgatorio espiano leloro colpe)
Padre
misericordioso,
meraviglioso potere
di amore:
sii clemente con
tutte le anime
che nel Purgatorio
espiano le loro colpe,
le nostre preghiere
siano il loro conforto e aiuto
nella salita verso
la salvezza
e tu, Padre,
asciuga le loro lacrime con la tua misericordia,
apri a loro la
porta del Paradiso
e colmale con la
gioia della vita eterna. Amen.
30 maggio 2006
15.
Gesù, liberami dal male
(abbi pietà di chi mi offende)
Gesù, liberami dal
male,
Gesù, liberami da
chi mi infligge il male,
Gesù, prendi la mia
vita per glorificare Dio:
prendimi, Signore,
non ho altri che te,
tu, solo tu,
Signore, sei la mia sicurezza,
la mia speranza, il
mio tutto.
Abbi pietà di chi
mi offende,
abbi pietà, porgi
l'orecchio, Signore,
e ascolta il mo
cuore che piange,
abbi pietà,
Signore,
e cancella dal mio
essere le piaghe del male,
abbi pietà e donami
la pace eterna. Amen.
12 giugno 2006
22.
Quanto è crudele il cuore di chi odia!
(come sono infelici i loro cuori!)
Come sono crudeli i
miei nemici!
Ancor oggi mi
assalgono, mi mortificano, mi deridono.
Tu, Signore mio,
hai detto
che premierai chi
non si tirerà indietro
davanti alla
sofferenza a causa del Nome tuo.
Io non rinnego il
sì che mi ha legato a te,
in silenzio vado
avanti per la strada
che tu hai
disegnato per me,
in silenzio, Sgnore
mio, ti offro
la sofferenza che
il mio cuore custodisce da anni.
Quanto è crudele il
cuore di chi odia!
Non respira la loro
anima di vita vera,
angustie, rancori,
egoismo e presunzione:
sono il loro pane
quotidiano
con il quale
saziano il loro essere digiuni della tua Parola.
Come sono infelici
i loro cuori!
Non conoscono la
gioia della tua pace, Signore, mio sostegno,
quanto è dolce la
pace che infondi nel mio cuore
ogni volta che
viene ferito!
Lance velenose i
miei nemici
senza pietà
lanciano sul mio sì
che in povertà ti
ho innalzato
e ancor oggi ti
rinnovo in umiltà e devozione.
Ridono di scherno i
miei nemici,
ride di gioia
infinita il mio cuore che si culla tra le tue braccia,
piange per la loro
iniquità, piange e prega,
prega sempre
implorando la tua misericordia
affinché un dì
possano gustare la pace
che solo tu infondi
nei giusti.
Signore, passo dopo
passo, il mio sì si fortifica,
i miei nemici
alimentano la mia fede:
più sono dure le
persecuzioni e più il mio sì grida.
Grazie, Signore, di
essere presente nella mia vita,
grazie di cuore
perché la tua mano stringe fortemente la mia
e i tuoi passi
fanno strada ai miei passi:
sono i miei piccoli
passi,
ma ti seguo con
fede e speranza nel cuore.
Grazie, Signore, di
esistere,
ora e sempre, per
tuti i secoli dei secoli. Amen.
14 luglio 2006
50.
Ti canto la nota più bella e umile che ci sia
(sì, Signore, sì alla tua volontà)
Come è dolce il
silenzio della sera, Signore,
quando nel cuore la
pace innalza la sua grandezza a te
che l'hai posata
con la tua grazia infinita.
Salgono al cielo,
Signore, le mie nenie,
piccole note di
vita
che continua ad
abbracciare la tua misericordia,
canto nel silenzio
della sera tutto ciò che ho nel cuore,
canto, Signore, con
la bocca di chi sa
che tu sei qui
presente e onnipotente,
canto, Signore mio,
a te che sei mio Padre, tutte le mie paure,