Prefazione
 

L’esperienza della spiritualità cristiana ci dice che il campo della preghiera è vasto quanta è vasta la vita stessa, perché esso è legato alle vicende dell’esistenza umana. È la vita stessa del cristiano che è pregata, tanto che l’ideale del cristiano dovrebbe essere quello di diventare capace di pregare la vita.

 

Ci si può interrogare, tuttavia, su quale preghiera debba nutrire l’animo e per quale vita si debba pregare. Talvolta, si ricorre alla preghiera di ringraziamento; più spesso alla preghiera di intercessione. Ringraziamento, per la vita che è stata donata da Dio e che è stata progettata da Lui. Intercessione, per accettare le alterne vicende della vita, per vivere il proprio presente e il proprio futuro secondo il progetto di Dio, secondo la sua volontà. Il cristiano che prega non dovrebbe esprimersi come un suggeritore di Dio, ma dovrebbe comportarsi come un fedele esecutore della sua volontà. Gesù stesso insegna a pregare in questo modo, quando si rivolge al Padre dicendo: “sia fatta non la mia volontà ma la tua volontà”. Come è in cielo così sia in terra. A partire dall’esempio del maestro Gesù, la scuola della preghiera insegna a leggere la firma di Dio nelle vicende del creato, della propria famiglia, della propria professione; insegna la lode, lo stupore, la gioia, la gratitudine, la speranza.

 

Ma quale vita prega o deve pregare? Non solo la vita di sofferenza. Anche la vita di successo. Non solo la vita di speranza. Anche la vita di pericolo. Un cristiano autentico cerca la presenza di Dio e la scopre in tutte le circostanze della sua vita, in quelle buone e in quelle cattive.

 

Le preghiere di questo “Raccolto d’amore” testimoniano molto bene la dimensione interiore dell’esistenza cristiana. In esse, le parole che ritornano più frequentemente sono “cuore”, che ritorna in ogni pagina, poi la parola “Gesù Cristo”, seguita da “amore”, “Dio”, “pace”. Queste parole, esplicitamente o implicitamente, costituiscono gli elementi con i quali si struttura l’intelaiatura di una vita vissuta in profonda comunione con Dio. Il loro intreccio evidenzia come l’assoluto si possa coniugare con il quotidiano, l’eternità con il tempo, il giudizio con il cuore e la misericordia. Dio non è solo percepito come l’onnipotente, l’assoluto, ma come colui che si lascia amare, che ha un cuore che si commuove e una volontà che promuove la pace. L’amore di Dio porta direttamente all’amore del prossimo, e diventa misericordia, perdono, magnanimità. L’Amore ricevuto diventa l’amore donato. Amore gioito e amore sofferto. Amore promesso e amore tradito.

 

Un’altra costante di queste preghiere che merita attenzione è il ricorso all’immagine del seme. Viene presentato il seme che germoglia e si apre alla vita; il seme che matura e cammina verso l’eternità. Si sa che il seme del grano è spesso contagiato dalla zizzania. Il grano e la zizzania crescono insieme. Ma nessuno è autorizzato da Dio ad estirpare la zizzania. Tutti, invece, sono invitati a pazientare e a convivere con il male e con il bene, sino alla fine dei tempi. Solo allora ci sarà il giudizio di Dio, che non sempre corrisponde al giudizio dell’uomo.

 

È vero che Dio cambia l’acqua in vino ma non può cambiare il cuore degli uomini. La libertà dell’uomo rimane il grande mistero della storia. Ma Dio può sempre compiere miracoli e la storia ci dice che un peccatore può diventare un santo. Dio ha fiducia nella capacità di conversione degli uomini ed ha pazienza nell’aspettare l’evento della conversione. Finché c’è vita ci si può convertire, si può cambiare, si può riacquistare l’innocenza perduta.

 

+ Ignazio Sanna

Vescovo

 

 

 

INVOCAZIONE

 

 

Non posso che benedire e incoraggiare questo desiderio di diffondere l’Amore di Dio che giunge a noi attraverso l’irradiamento del Cristo e dello Spirito Santo in Maria, e di stimolare la preghiera e l’azione a cui Dio darà la vittoria.

 

padre René Laurentin

 

 

 

 

 

 

 

 


1. Il Messia semina, semina ovunque il suo sguardo si posa
(ti offrirò, Signore, un raccolto d'amore)
 


Il Messia non semina mai a vuoto,
sa dove mettere i semi che nel tempo, crescendo,
daranno i frutti succulenti e nutrienti per l'anima.
Semina, semina senza mai perdere la pazienza,
ara con amore anche i terreni più aridi,
scava fino a quando trova la sorgente
che darà a quel seme un po' di luce
perché cresca rigoglioso e sano.
Semina, pazientemente semina amore,
sa che ovunque cada il suo sguardo
là si accenderà quella fiamma che scalderà l'umanità:
semina che dura da secoli!
Tu sei paziente e sai che raccoglierai anime oppresse
e con la tua grazia le renderai libere e serene,
raccoglierai anime ribelli, le renderai docili e miti.
Racchiudi da sempre nel tuo granaio piccoli, semplici cuori,
li immergi nel prato divino,
annaffi le radici con il tuo sangue,
crescono i semi, si aprono i cuori
e le tue mani raccolgono i frutti,
dolci carezze ti arrivano dai piccoli cuori,
umili e attenti al tuo aratro che scava,
scava e si ritrae al grido del seme che dice:
sono pronto per aprirmi, per iniziare a crescere,
diventerò forte nell'umiltà, piccolo di orgoglio,
metterò a frutto tutto ciò che tu, Signore, mi hai dato,
mi spoglierò di tutto ciò che è inutile per la crescita,
mi coprirò di verdi vesti, alzerò i miei rami al cielo
e ti offrirò, Signore, un raccolto d'amore.
Aspetta, Signore, aspettami, sto alzando le mie mani, sono vuote,
dentro al mio cuore ho un piccolo sì che cresce sempre più forte,
amare è la sua parola d'ordine,
vuole entrare, mio Signore, nel raccolto d'amore
che le tue mani accolgono da secoli.
Sia per te la gloria infinita
e per me nullità dell'essere.
Per diventare grande ai tuoi occhi
seminerò in umiltà la parola che mi aprirà la porta del tuo Regno.
Il Messia semina, semina ovunque il suo sguardo si posa.
Guarda, Signore, e aspetta, pazientemente aspettaci! Amen.

 

1 febbraio 2005
 

 



13. Grazie, mio dolce vecchietto
(ti onoro con le mie misere preghiere)



Che notte meravigliosa in tua compagnia, dolce frate e servo di Dio!
Hai illuminato il torrido cuore impaurito,
parole di amore e di verità mi hanno tenuta strettamente,
nel conforto mi hanno fatto immergere completamente,
mi hanno ricoperto di coraggio
e mi hanno fatto spiccare il volo verso la libertà
di essere miseramente strumento di Dio.
Come è semplice il tuo parlare,
ma potente è la forza che scaturisce da quell'inno di verità,
che canti con amore verso Dio e la Madre celeste.
Ti ho ascoltato amico mio,
ti ho ascoltato e farò tesoro dei tuoi consigli,
sogno di poterti stringere fortemente
e di strapazzare la tua bianca e amata barba,
sogno di poterti imitare nell'umiltà
e nel saperti donare a Dio amandolo con tutto te stesso
assaporando ogni sofferenza che ha invaso il tuo essere,
perché la tua nullità diventasse totale
per glorificare Dio e la sua onnipotenza.
Che serenità regna nel cuore di questo piccolo essere intimorito!
Grazie, mio dolce vecchietto, ti onoro con le mie misere preghiere
che tu con la forza di Dio fai diventare risorsa di vita.
Ti amo, raggio di sole di questa notte appena morta,
ti amo, soffio di sofferenza, che fai sparire le mie inutili sofferenze,
ti amo, alito d'amore, perché hai colmato il mio cuore
del tuo amore per Maria e Dio.
Ti amo e con te voglio amare Dio come merita
e come te voglio glorificarlo in eterno. Amen.

 

27 febbraio 2005

 



59. In quel piccolo Pane c'è il tuo cuore
(che batte per noi, per la nostra salvezza)



Come è dolce, Signore, pensarti ed amarti!
Nel mio cuore un fuoco brucia,
il mio essere diventa una fiamma che divampa libera,
è tutto così luminoso, Signore!
Tutto così caldo e accogliente
il tuo tempio che attende di essere abitato,
tu sei là nel Pane sacramentato,
brilla la verità di quel sacrificio prezioso,
brilla come le stelle nel cielo,
illumina la terra come il sole a mezzogiorno.
In quel piccolo Pane c'è il tuo cuore
che batte per noi, per la nostra salvezza.
Come è dolce il tuo sapore, Gesù,
dolce come l'amore che nutri per noi,
io ti assaporo, ti ricevo a cuore aperto,
tutto brilla, tutto arde, io ti amo
e con la mia vita voglio glorificarti ora e sempre.
Gioisco, Signore, chiudo gli occhi,
mi prostro in preghiera, stringo forte la mia croce,
sento di essere nullità che abbraccia la pienezza della vita:
sei tu la vera vita, ti seguo Redentore,
in umiltà imploro misericordia
per la mia anima e la salvezza dell'umanità tutta.
Come è dolce sperare, amare e pregare,
pregare per tutti e per la tua gloria, mio dolce Gesù.
Gloria a te, Pane di vita,
gloria per tutti i secoli eterni. Amen.

 

17 maggio 2005
 

 

 


87. Signora incoronata di amore e di Dio
(guardo con gli occhi del cuore il tuo cuore)
 


Alzo gli occhi del mio cuore verso il tuo Cuore immacolato,
guardo con speranza la tua grandezza di madre
che abbraccia con perdono i figli peccatori,
sollevo lo sguardo verso i tuoi occhi misericordiosi,
imploro aiuto per tutti i bimbi che soffrono,
il mio cuore è in tumulto,
soffre per quei cuori che cercano conforto.
Signora incoronata di amore e di Dio
sai di profondo profumo di ogni virtù,
la tua fragranza dilaga in ogni angolo di mondo,
penetra dolcemente nelle anime docili e grandi nell'umiltà,
anime imitatrici dei tuoi passi,
anime che si saziano del tuo sì
divenuto corpo e sangue di salvezza,
anima, la mia, che non chiede altro
che misericordia per la pace tra i popoli.
L'anima mia la raccomando alla tua protezione,
abbracciate a sé nel grido di salvezza
ci sono le anime di tutto il mondo,
accogli, Regina di tutti, madre e consolatrice,
questo grido di aiuto,
metti al sicuro i più indifesi,
nascondili nel tuo azzurro manto di amore,
illumina con il loro sorriso di speranza
chi non sa riconoscere la giusta sinfonia della vita.
Dolcezza infinita, dolce speranza di vita,
guardo con gli occhi del cuore il tuo cuore,
mi abbandono in quel mare di Dio
e aspetto che gli occhi del mondo si spalanchino alla vita vera
che solo in Lui e in te si avrà per tutti i secoli,
per glorificare in eterno il Regno dei cieli. Amen.

 

10 agosto 2005